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Scheda prodotto

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Cabernet Sauvignon Igt – Barbaran

Test genetici recenti confermano che l’origine sia da attribuirsi ad un incrocio tra Cabernet Franc e il vitigno a bacca bianca Sauvignon. La degustazione del Cabernet Sauvignon è una piacevole avventura, che per essere apprezzata fno in fondo ha bisogno del calice Bordeaux: il vino va versato nell’ampia pancia del calice e lasciato ossigenare. Il vino ottenuto ha una carica polifenolica e un potenziale incredibile, alla vista ha un colore rosso rubino intenso con delle sfumature violacee, mentre al palato è caldo, di corpo, rotondo e armonico, con sentore di lampone e leggermente erbaceo. Più alcolico del Franc si presta bene all’invecchiamento.

Cabernet Franc Igt – Barbaran

L’Italia è stata considerata per molto tempo una delle patrie del Cabernet Franc, anche se recentemente si è scoperto che gran parte delle migliaia di ettari in Veneto e Lombardia sono in realtà Carmenère. Vino dalla spiccata personalità, è uno tra i vini rossi più facili da riconoscere, anche da parte di chi si avvicina al mondo del vino. Infatti il suo alto contenuto di pirazine marca con inconfondibili tracce fumé e di peperone. Di colore rosso rubino intenso, talvolta rosso sangue con macerazione prolungata, ha caratteristico profumo erbaceo da giovane. Aggressivo, aristocratico, pieno, di gran corpo, scarso d’alcol e ricco di acidità e di tannino. Mentre se invecchiato perde non del tutto l’erbaceo giovanile, si affna, diventa elegante e generoso, di gran stoffa.

Merlot Igt Marca Trevigiana – Barbaran

Un vitigno internazionale che è entrato a far parte della storia vitivinicola della pianura veneta. In Italia è giunto alla fine del 1800, nel Friuli Venezia Giulia, per poi diffondersi velocemente in Veneto e in Trentino Alto Adige dove ha trovato condizioni ambientali ideali, ma è ormai diffuso in molte altre regioni, con risultati a volte sorprendenti, anche senza l’apporto di altre uve. Un vino pieno, robusto e ricco di colore e quasi sempre basso in acidità fssa, fattore che ne condiziona l’invecchiamento. Nel calice si presenta di colore rosso rubino intenso, tendente al granato con l’invecchiamento. Profumo netto di lampone da giovane. Sapore pieno, robusto leggermente erbaceo.

Raboso Ca' Mora vino Frizzante – Barbaran

Da recenti indagini genetiche risulta che questo vitigno proviene dall’impollinazione spontanea tra Raboso Piave e Marzemina Bianca (detta Sampagna). Il nome del “Raboso Veronese” non deriva dalla provincia, in quanto la diffusione di questo vitigno non proviene dalla provincia di Verona, ma alcuni ritengono che “Veronese” fosse il nome di chi per primo ha introdotto nella zona di Treviso, questo vitigno. Il vino che se ne ottiene è meno acido e tannico di quello derivato dal Raboso Piave e viene vinifcato con una macerazione moderata. Di colore rosso rubino intenso con orli violacei, al palato è vinoso, di medio corpo, da noi proposto nella versione giovane, più amabile, leggermente frizzante, delicatamente acidulo. Al naso esprime un profumo fruttato con sentore di marasca e lampone. Vino rosso frizzante, brioso, con grande personalità.

Raboso del Piave Doc Piave – Barbaran

Il Raboso Piave è un vitigno autoctono del Veneto Orientale, la cui presenza nelle terre del Piave è documentata fn dal ‘600, derivato presumibilmente dalla addomesticazione di viti selvatiche che crescevano spontaneamente attorno al fume Piave. Il suo nome deriva probabilmente da “rabbioso”, cioè l’impressione che si aveva assagiando il vino prodotto da quest’uva, che spiccava per il suo contenuto di acidità e tannini, che combinati assieme danno un effetto decisamente astringente. La vinificazione ottimale richiede una adeguata macerazione nelle bucce: in tal modo si ottiene un vino di ottimo corpo, aspro e tannico da giovane, molto adatto all’invecchiamento. Lasciato maturare in botti di legno, acquista col tempo un bel colore rosso rubino intenso, con rifessi granati, uno splendido bouquet ampio e pieno che ricorda le violette di campo e anche, marcatamente, il profumo di marasca e mora selvatica. Per ottenere la D.O.C. il Raboso non può essere immesso al consumo se non dopo un periodo di invecchiamento di almeno due anni, di cui almeno uno in botte. Al palato risulta secco, sapido, tannico, fresco, austero, pienamente appagante. Il Raboso Piave, raggiunta la sua piena maturità, è uno dei grandi vini rossi italiani.